Reading Time: 2 minutes

Sono nato il 27 Aprile 1985 nella provincia di Taranto, più precisamente a Castellaneta (TA) ma solo perchè a Laterza non c’è l’ospedale. Le mie origini vengono dalla terra. Quella fatta di sudore e fatica, e poi si parla di gavetta. Pensate a chi lavora terra, loro la gavetta la fanno per davvero.

I miei genitori si trasferiscono a Roma. Le scuole le frequenterò a Roma. Mi appassiono al calcio, gioco senza troppi risultati in porta. Durante il Liceo costruisco la squadra che vincerà il torneo scolastico. Mi diplomo con una tesina sul parallelismo dello Sport tra Sparta ed il Fascismo.

L’Università, la facoltà di Giurisprudenza. L’esame di diritto sportivo e quel 28, che ancora non mi va giù. A pensarci la domanda era banale: “ogni quanto viene rinnovata la tessera sanitaria dell’atleta professionista? Io rispondo 12 mesi. Ingenuo. Superbo. La risposta esatta è 6. Col senno del poi mi sta bene quel 28. Non tanto per la risposta ma per l’atteggiamento. Nel frattempo scrivo di calcio regionale, parlo in radio sempre di calcio. Divento giornalista pubblicista.

Mi laureo in Giurisprudenza alla LUMSA, nemmeno a dirlo tesi in diritto sportivo. Il titolo è il vincolo del dilettante, sempre lui. Frequento il Master di diritto ed economia dello sport sempre alla LUMSA, questa volta la tesi è sul contratto di sponsorizzazione.

Alzo il tiro divento agente FIFA  (ndr agente dei calciatori autorizzato dalla FIGC) nel 2012. Inizio a comprendere che amo insegnare. Supero, con mio stupore, la selezione per il dottorato all’Università di Teramo in…rullo di tamburi…critica storica, giuridica ed economica dello Sport.

Organizzo corsi per chi vuole superare l’esame di agente sportivo. Incontro tanti volti, qualcuno diventa amico, qualcun’altra si ricorda raramente di me. Ma è la vita.

Nel Giugno del 2016 a Teramo divento Dottore di ricerca con tesi sull’insostenibile leggerezza del Fair Play Finanziario della UEFA. L’ho ribattezzata così quella tesi. Ero e sono critico sul FFP della UEFA.

Partecipo alla prima competizione di diritto sportivo. Il processo simulato. Esperienza unica a Bressanone, la mia squadra moralmente prima è materialmente seconda.

Divento Giudice sportivo vengo nominato componente Corte Sportiva d’Appello della FIBIS (il biliardo per intenderci) e vengo nominato arbitro della Commissione Vertenze Economiche della FIP (il basket).

L’insegnamento apre le porte dell’Istituto Santa Maria dove i ragazzi del Liceo Sportivo mi sopportano durante le deliranti lezioni.

Nei giorni del Coronavirus lancio una Rivista Telematica di Diritto Sportivo – www.dirittosportivo.com. Dentro c’è la rabbia ma ci sono anche i valori di chi vorrebbe un mondo diverso. C’è tutto me stesso.

Continuo a formarmi, a scrive, a sperimentare. Cerco di farmi contaminare e lasciare come direbbe qualcuno più importante di me un nuovo vuoto nella testa di chi mi ascolta. Cerca di suscitare interesse verso le mie passioni.